Dottorati di ricerca

Il Dottorato di ricerca è il più alto grado di istruzione previsto nell'ordinamento accademico italiano, volto ad acquisire le competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso università, enti pubblici e soggetti privati.

Al Dipartimento afferiscono in particolare tre diversi programmi di dottorato, che in vario modo coinvolgono i suoi docenti e ricercatori e che rappresentano, dopo i corsi di laurea e di laurea specialistica, il livello più alto e qualificato della sua offerta formativa.

Dottorato in “Studi Storici”

Dottorato in convenzione tra l'Università di Firenze e l'università di Siena

A partire dall’anno accademico 2013-14 e dal ciclo di dottorato n° XXIX il dottorato di Ricerca in Beni Culturali e Storia Medievale entra a far parte di un nuovo soggetto, creato in convenzione fra le università di Firenze e di Siena.

Il nuovo dottorato, con sede amministrativa a Firenze, ha un’estensione cronologica e tematica molto più ampia di quella del precedente dottorato senese. Si articola, infatti, in 5 diversi curricula:

  • curriculum di Storia e civiltà del Mondo Antico e del Vicino Oriente
  • curriculum di  in Storia medievale
  • curriculum di di Storia moderna
  • curriculum di in Storia contemporanea
  • curriculum di in Scienze del libro, istituzioni e archivi

 

Corso in Archeologia del Dottorato regionale in "Scienze dell'Antichità e Archeologia"

Scuola di dottorato con la partecipazione delle Università toscane di Pisa, Siena e Firenze, nel quadro del Progetto Pegaso della Regione Toscana, con sede amministrativa a Pisa.

Oltre al curriculum in Archeologia, che coinvolge diversi docenti del nostro Dipartimento, il dottorato in Scienze dell'Antichità e Archeologia si articola in due altri curricula, tra cui quello in Filologia e antropologia del mondo antico che coinvolge docenti e strutture del Dipartimento di Filologia e critica delle letteraure antiche e moderne di Siena.

Dottorato regionale in “Storia delle Arti e dello Spettacolo”

Scuola di dottorato con la partecipazione delle Università toscane di Pisa, Siena e Firenze, nel quadro del Progetto Pegaso della Regione Toscana, con sede amministrativa a Firenze

Il Dottorato è rivolto a chi si proponga di compiere le proprie ricerche nel campo della Storia e Critica delle Arti e dello Spettacolo, con particolare riferimento al territorio toscano nei suoi rapporti con il contesto europeo, nel suo patrimonio storico, come nelle sue prospettive di sviluppo. L’indirizzo di Storia e Critica delle Arti si avvale di acclarate tradizioni e competenze intese all’individuazione dei contesti di produzione e recezione come variabili essenziali per la comprensione della specificità di un’opera d’arte, intesa nella sua natura di prodotto intellettuale e materiale e nella varietà delle sue accezioni, dal Medio Evo alla contemporaneità,  nel quadro di un fondamento filologico e storiografico della ricerca, dalle risorse archivistiche fino agli aggiornamenti metodologici della disciplina. Ambiti privilegiati di studio sono i trasferimenti culturali, estesi a un orizzonte internazionale, gli aspetti della committenza e del collezionismo, dell’organizzazione dei musei e delle esposizioni, i modelli di fruizione connessi alla letteratura artistica come alla storia della critica, i modi di produzione e irradiazione nell’ambito delle arti minori. L’indirizzo di Storia dello Spettacolo si fonda su una solida tradizione storiografica che analizza i linguaggi dello spettacolo ( teatro, musica, cinema e video, storia dell’attore)  secondo le più aggiornate istanze della metodologia della ricerca storica e della riflessione teorica (anche sotto il profilo della ricezione). Campi privilegiati della ricerca sono le matrici  dello spettacolo (dalla nascita del melodramma, all’invenzione scenografica, alla concezione dell’edificio teatrale ‘all’italiana’, alla diffusione del professionismo attorico, al sistema produttivo, alla ricaduta socio-politica); la ricchezza delle fonti archivistiche (anche multimediali) e delle fonti librarie sia di carattere teatrale che musicale che audiovisivo;  la diffusione capillare dei teatri storici; il cinema in Toscana;  la rete delle istituzioni teatrali, musicali, cinematografiche; la ricerca riguardante nello specifico lo studio degli attori e dei cantanti;  la videoarte, i nuovi media, il rapporto fra il cinema e le arti; l’analisi drammaturgica e spettacolare (anche contemporanea); la tradizione critica e storiografica

le attività del dottorato per il 2014-2015

Dottorato in "Storia dell’Arte"

Sede amministrativa Università degli Studi di Siena - in convenzione con Università per Stranieri di Siena.

 

L'istituzione del Dottorato di ricerca in Storia dell'Arte s'inscrive entro il quadro dell'auspicata cooperazione tra l’Università degli Studi di Siena e l'Università per Stranieri di Siena, ed è mirato alla creazione di un vivaio di studi avanzati radicati in una città e in un territorio il cui straordinario patrimonio artistico necessita di una sempre più analitica conoscenza per una corretta fruizione, salvaguardia e conservazione.

Il corso intende fornire, sulla base di precise conoscenze di carattere storico, un'elevata formazione scientifica e professionale di livello internazionale nel campo della ricerca storico-artistica in tutte le sue accezioni, dal Medioevo all'età contemporanea.

Il Dottorato in Storia dell’Arte mira a stimolare la capacità di analisi critica autonoma, a sviluppare spiccate competenze di lettura stilistica e iconografica delle opere e di restituzione dei loro contesti originari, spesso alterati o irrimediabilmente andati perduti, nonché a sviluppare le capacità di ricostruzione della storia della ricezione delle testimonianze figurative, delle loro vicende materiali, del collezionismo, della storia delle istituzioni artistiche, entro un ampio spettro geografico e cronologico. L'obiettivo è quello di formare storici dell'arte capaci di elaborare con consapevolezza una storia del patrimonio artistico e della cultura in accezione ampia, rispondendo alle domande poste dalle opere con tutti gli strumenti sviluppati dalla storia della disciplina: dalla filologia attributiva alla ricerca documentaria, dalla critica delle fonti testuali e delle fonti visive all'analisi dei significati, dalla storia della critica d'arte a un'interpretazione storico-sociale, dalla storia del collezionismo alla storia dei musei e delle altre istituzioni artistiche, alla storia della fotografia