
il Dipartimento prende parte al lutto dell'intera nazione, dichiarato dal Governo per l’immane tragedia avvenuta all’alba di ieri mattina, quando un barcone di migranti è naufragato a circa mezzo miglio dell’Isola dei Conigli al largo di Lampedusa.
Tutte le lezioni di oggi, venerdì 4 ottobre, inizieranno osservando un minuto di silenzio.
Care/i Colleghe e Colleghi, Studentesse e Studenti,
le notizie, le fotografie e i filmati che giungono dal mare di Lampedusa
portano ai nostri occhi e alle nostre coscienze l'immagine di una strage di
vite, strage di giovani vite, che nessuno può sopportare senza provare un
senso di sdegno, e di sconcerto morale.
L'Ateneo senese, i docenti , gli studenti, sentono con particolare dolore il
senso di lutto per questo fatto, che non può essere trattato come un
incidente, e meno ancora come una fatalità.
Gran parte dei morti che il mare ha inghiottito sono ragazzi e ragazze di
venti anni o poco più: ragazzi in fuga, condannati a subire violenza, a
diventare clandestini, per provare a inseguire una nuova vita, un lavoro,
una scuola, un'università in cui studiare.
Molti di loro vengono dall'Eritrea, dal Corno d'Africa, tormentato dalla
guerra e dalla povertà.
Noi non possiamo tacere: non possiamo passare sotto silenzio l'espulsione e
l'esclusione di tante intelligenze, di tante vite, non possiamo coprire con
la compassione quel che nella sostanza è un crudele meccanismo che concede
speranza a pochissimi e abbandona i più , migliaia e migliaia, al destino
d'una morte senza nome e senza resti.
L'Ateneo dunque esprime, con il lutto, il suo allarme civile, reclama che si
apra un capitolo nuovo, di accoglienza, di comprensione, di apertura fra le
culture, senza minacce, senza disprezzo, senza pregiudizio. Abbiamo l’onore
di coordinare, proprio per l’area del Mediterraneo, un importante progetto
internazionale sui temi dello sviluppo sostenibile. Anche in tale sede ci
impegneremo per diffondere presso la società civile e i nostri studenti la
consapevolezza che il mare, il Mediterraneo, è un bacino di unità e di
scambi, e in nessun modo può trasformarsi in una frontiera mortale.
Vi chiedo, pertanto, in questa giornata proclamata lutto nazionale, di
organizzare momenti di riflessione e rispondere all’invito del Ministro
Carrozza ad effettuare un minuto di silenzio alle ore 12.
Cordiali saluti
Il Rettore
Prof. Angelo Riccaboni