Elisabetta Cioni

prof. associato di storia dell'arte medievale (ssd l-art/01)

Elisabetta Cioni (Siena 1951), laureatasi in Storia dell'Arte Medievale (A.A. 1974-1975) presso la Facoltà di Lettere di Siena, ha iniziato le sue ricerche nel campo dell'oreficeria medievale senese sotto la guida di Giovanni Previtali. Borsista alla "Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi" (1975-1977). Già ricercatrice confermata, dal 2002 è professore associato. Ha tenuto negli anni corsi di vari insegnamenti. Attualmente insegna Storia dell'Arte Medievale, Storia delle Arti Minori e Storia dell'Oreficeria medievale. I risultati delle sue ricerche rivolte soprattutto, sia pure non esclusivamente, allo studio dell'oreficeria senese dei secoli XIII, XIV e XV  nel contesto della storia dell'arte senese ed europea, sono apparsi in riviste come ‘Prospettiva’, ‘Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa’, ‘Opera. Nomina. Historiae’. Alcuni dei suoi articoli pubblicati in Prospettiva sono citati nel Web of Knowledge. E’ autrice dei seguenti volumi: Scultura e Smalto nell'Oreficeria Senese dei secoli XIII e XIV, Firenze 1998; Il Reliquiario di San Galgano. Contributo alla storia dell'oreficeria e dell'iconografia, Firenze 2005.

Linee di ricerca

Principali ambiti di ricerca

  • Repertorio delle opere di oreficeria senese prodotte nel periodo compreso tra la seconda metà del Trecento (a partire dal 1350 circa) e la prima metà del Quattrocento, presenti in Musei, Collezioni private e Tesori italiani ed esteri;
  • Indagine sul configurarsi della tecnica dello smalto champlevé a Siena nel corso del Trecento e nella prima metà del Quattrocento;
  • Mariano d'Agnolo Romanelli (documentato dal 1376 al 1391) scultore ed orafo;
  • La produzione da ricondurre alla bottega dell'orafo Cataluzio di Pietro da Todi;
  • Aspetti della produzione  di oreficeria a Firenze nella prima metà del Trecento;
  • Aspetti della produzione di oreficeria a Lucca nell'ultimo quarto del Trecento e nel primo Quattrocento.

Progetti di ricerca in corso:

  • I reliquiari a busto: indagine tipologica e stilistica, da Manno di Bandino (documentato dal 1287 al 1315-1316) a Giovanni di Bartolo (documentato dal 1363 al 1385);
  • Ricostruzione della personalità dell’orafo senese Francesco d’Antonio di Francesco (documentato dal 1439 al 1480);
  • Ricostruzione dell’intero corpus di opere pervenute riconducibili su base documentaria e/o stilistica alla celebre bottega dei “Tondi”: da Tondino di Guerrino a frate Giacomo di Tondo. Nuove acquisizioni e riflessioni di carattere metodologico.
  • Contributo all’iconografia di San Galgano: Un testo agiografico tradotto in immagini: le Storie di San Galgano nella chiesa del “Santuccio” a Siena e la Vita del Santo di Gregorio Lombardelli (per il Convegno dedicato all’iconografia di San Galgano, Chiusdino (Siena), maggio 2013), in avanzata fase di realizzazione;
  • Il Reliquiario di San Giovanni Gualberto (per il volume Passignano in Val di Pesa. Un monastero e la sua storia, II. Dalla fine del Medioevo all'Ottocento. La terra, la cultura e l'arte, a cura di Italo Moretti, Biblioteca Storica Toscana a cura della Deputazione di Storia Patria per la Toscana, Leo S. Olschki editore), in avanzata fase di realizzazione;