Martedì, 19 Dicembre, 2023 - 15:00

SEMINARIO
Prof. Yve-Alain Bois, Princeton University
"Matisse's Take on Renaissance Painting for His Late Stations of The Cross"
Santa Chiara Lab, Auditorium,
martedì 19 dicembre 2023, ore 15,00
Nell'ambito dell'attività didattica del Dottorato di ricerca in Storia dell'arte (UNISi-UNISTRASI), Yve-Alain Bois, professore emerito della School of Historical Studies all'Institute for Advanced Study di Princeton, terrà un seminario sulla complessa genesi di una delle ultime e più impegnate opere della lunga carriera di Henri Matisse: la Via Crucis per la Chapelle du Saint-Marie du Rosaire a Vence (1948-1951). In particolare, l'intervento si concentrerà sulle fonti visive e sulla memoria degli antichi maestri del Rinascimento, studiati dal maestro francese nei suoi viaggi in Italia e nei libri di storia dell'arte, tra episodi di intertestualità visiva, rimediazione, appropriazione, citazione diretta o più generale ispirazione.
Nel 1933, quando allestì la sua monumentale Danza su una parete della Barnes Foundation, in un ricco quartiere di Philadelphia, Matisse ritenne che sarebbero arrivate altre commissioni analoghe, per opere che definiva "dipinti architettonici". Ciò però non accadde. Soltanto nel 1948, quando avviò i lavori nella Chapelle du Saint-Marie du Rosaire a Vence, nella Francia del Sud, ebbe occasione di confrontarsi nuovamente con questioni che riguardavano la pittura su scala ambientale.
Dovette allora fare i conti con due grossi ostacoli: primo, la sua profonda ignoranza in materia di iconografia cristiana (a cui non aveva mai dedicato particolare attenzione e che si ritrovò a recuperare a ritmo serrato); secondo, l'estetica decisamente antinarrativa della sua pittura (un chiaro handicap se l'obiettivo era quello di realizzare un murale dedicato alla Via Crucis). A questo punto vennero in soccorso di Matisse i suoi primi viaggi in Italia, in particolare a Firenze, Arezzo, Padova e Ravenna, integrati dalla consultazione di numerosi libri sulla pittura rinascimentale e barocca da cui trasse molti schizzi in preparazione di quel murale, più che per qualsiasi altra opera della sua lunga carriera.
Attività a cura di Davide Lacagnina