Laura Fo - Ritagli

Venerdì, 13 Marzo 2015

”Sono arrivata a questa nuova esperienza artistica per la necessità di vedere concretizzare la realizzazione di alcuni studi e passioni che per anni ho coltivato e che non sempre sono riuscita a portare a termine come avrei desiderato. Per soffocamento creativo.”

“Il Teatro con tutte le sue costrizioni, difficoltà manageriali e povertà mi stava imprigionando in una serie di progetti che non riuscivano a vedere mai la luce, così ho pensato di riversare tutto il mio mondo creativo in una forma artistica che dipendesse solo da me e non dovesse sottostare a leggi di mercato o essere condizionata da altre persone e da interventi pubblici o privati. Se il Teatro è un mondo di colla e cartone, come Ripellino lo definisce, non potevo trovare che in questi elementi uno spunto alla mia creatività.”

“Ho provato, come scrive Pessoa nel Libro dell’inquietudine, a fare paesaggi con ciò che sento, non con le parole, ma attraverso il collage”.

“Così le stanze del mio immaginario, tra pezzetti di carta e di colla, si sono aperte liberando case, treni, omini su biciclette volanti di città fantastiche, armonie geometriche, spazi, fughe, disegni altri mondi poetici; opere di altri (a volte anche di grandi dell’arte, che prendo parzialmente in prestito come citazioni, per “ritagliare” le mie storie); e le parole, sempre elemento centrale della mia vita, si traducono in pezzetti di carta su un foglio. Quanto possano essere efficaci o magiche queste narrazioni per immagini lo lascio decidere a chi vorrà visitarle”

Laura Fo