
Nel Mediterraneo medievale la produzione e circolazione dei metalli preziosi intrecciava tre diversi mondi: la cristianità romana ad occidente, il mondo bizantino ad oriente e l’Islam a sud. I metalli preziosi (oro, argento, rame e piombo), all’origine di numerosi oggetti della cultura materiale e delle monete, attraversavano la società. Essi erano coniati, processati, commercializzati, controllati e tesaurizzati da una varietà di attori ed istituzioni, dai semplici contadini agli imperatori.
Il colloquio si propone di aprire un ampio approfondimento su questi prodotti che pongono numerosi interrogativi per le società del Mediterraneo. In anni recenti, il lavoro di storici ed archeologi ha considerevolmente aggiornato le ampie sintesi del passato con nuovi dati e nuove metodologie. Ciò nonostante, sono pochi i progetti che coprono l’intero circuito del metallo, dalla produzione all’uso, in una prospettiva storica di ampio respiro. Da qui l’utilità di un confronto fra Oriente ed Occidente per l’intero periodo medievale, con l’obiettivo di aprire la discussione e comprendere meglio il funzionamento dei sistemi produttivi e quanto essi abbiano influenzato l’economia e le società medievali