In Nativitate Domini

Venerdì, 12 Dicembre 2014

Inaugurazione della mostra "In nativitate domini - La Natività nei manoscritti della Biblioteca comunale degli Intronati"

Verrà inaugurata il 12 dicembre alle 17.00 in Sala Storica, per concludersi il 5 gennaio 2015, la mostra "In nativitate domini - La Natività nei manoscritti della Biblioteca comunale degli Intronati".
La Biblioteca, in occasione delle prossime festività, apre il suo inestimabile archivio di manoscritti per un'esposizione che cerca - grazie ad immagini poco o quasi mai mostrate - di rendere vivi gli aspetti spirituali meno banali e più sentiti del periodo festivo. Il corpus di codici esposti, esemplati tra la fine del secolo XIII e la fine del XV, offre immagini della Natività ascrivibili alla tradizione della miniatura senese, fiorentina, fiamminga.

Interverranno

Leonardo Magionami, docente di Codicologia, Università degli Studi di Siena
Massimo Vedovelli, assessore alla Cultura del Comune di Siena
Roberto Barzanti, presidente del Consiglio di amministrazione della Biblioteca
Luciano Borghi, direttore della Biblioteca

       Il corpus di codici esposti, esemplati tra l’inizio del secolo XIV e la fine del XV, offre immagini della Natività ascrivibili alla tradizione della miniatura senese, fiorentina, fiamminga.
      È possibile ammirare la suggestiva rappresentazione di un sensibile interprete di Duccio di Buoninsegna aperto alla cultura giottesca, variamente identificato con Memmo di Filippuccio, con un esponente della sua bottega o con un anonimo Maestro dei Corali di Massa Marittima attivo a Siena tra il 1290 e il 1324 (ms. H.I.10).
     Legate allo stile del pittore senese Martino di Bartolomeo (documentato dal 1389 al 1434) sono le miniature un po’ rustiche del codice G.III.4, attribuite a un suo seguace.
     Una più complessa scena, arricchita con la presenza dei pastori, degli angeli, elementi naturalistici e affiancata da un ricco fregio fogliato, dove si intravedono figure grottesche e animali, si può osservare nel ms. H.I.1, proveniente dall’eremo agostiniano di Lecceto; la decorazione è attribuita a un artista di scuola senese, gravitante nell’ambiente di Andrea di Bartolo, identificato come il Maestro dell’Innario.
      Tra gli autori più interessanti è presente Sano di Pietro che con il supporto della sua bottega miniò, intorno alla metà del Quattrocento, il ms. X.IV.2: insieme alla Natività il codice offre nel fregio decorato la scena dell’Annuncio ai pastori.
     In questo panorama di esemplari spiccano due codici di provenienza fiamminga, entrambi realizzati nel tardo Quattrocento: decorato da Willelm Vrelant, attivo miniatore di Bruges, è il ms. X.V.1; a un ignoto miniatore di area franco-fiamminga è ascrivibile invece la decorazione del ms. X.V.2. In entrambi i codici la Sacra rappresentazione si svolge sotto un cielo azzurro solcato da raggi dorati di luce divina.
     Infine, decorato nel 1494 da Litti Corbizzi, è il magnifico esemplare appartenuto alla Compagnia di S. Caterina in Fontebranda, ms. X.V.3, dove la Natività è inserita in una pagina interamente decorata a fogliami aurei e azzurri, con putti, cammei e perle che offrono all’apparato decorativo una maggiore ricchezza e preziosità.

L'ingresso alla mostra è gratuito, con i seguenti orari lungo le feste:

lunedì-venerdì: 10.00-18.00
sabato: 10.00-13.00
24 e 31 dicembre 2014, 5 gennaio 2015: 10.00-13.00
domenica, 25-27 dicembre 2014, 1 gennaio 2015: chiuso

 

Biblioteca comunale degli Intronati - via della Sapienza, 1-5 - 53100 Siena -